Pensieri Naturalistici

”La natura non fa nulla di inutile.” Aristotele (384-322 a.C.), filosofo greco.

La Flora dell'Oasi

Nell’oasi trovano ampio spazio boschi di Quercus ilex e di Quercus trojana, presenti in Italia solo sulle murge pugliesi e materane, e molte piante tra cui l’Euphorbia dendroides, la Campanula versicolor, dai bei fiori viola pallido, che fiorisce da giugno ad ottobre e che ricopre a chiazze le pareti della gravina.

Sulle pareti meno ripide e sempreverdi per la presenza di Leccio si arrampicano il Cisto, il Terebinto, il Lentisco, il Ginepro. In primavera, lungo i sentieri della gravinGinepraioa è possibile ammirare variopinti fioriture di orchidee selvatiche.La posizione geografica della nostra Regione, proOrchidea: ophrys apulicatesa nel Mediterraneo verso oriente ha fatto si che nel miocene, 5-6 milioni di anni fa, quando si creò un ponte di isole tra Puglia e Balcani, diverse specie di animali e piante passarono nella nostra Regione. Note col nome di specie transadriatiche, hanno trovato scampo solo nelle nostre gravine, luoghi dove le attività umane di pesante impatto ambientale non sono ancora giunte. A tale periodo risale il passaggio in Puglia del Fragno e della quercia Vallonea del colubro leopardino e del geco di Kotschi tra gli animali. Diversi gli habitat presenti nell'Oasi, come le aree di pseudosteppa, boschi di leccio, la macchia termofila, boschi di fragno, la macchia mesofita, la gariga, la vegetazione ripariale e la vegetazione rupestre.

 


AREE DI PSEUDOSTEPPA
La pseudosteppa è un tipo di vegetazione semi-naturale tra i più diffusi nell’ambito del territorio in oggetto. Si origina per involuzione della vegetazione a gariga per pascolamento eccessivo, incendio o decespugliamento, portando alla formazione di una vegetazione prevalentemente erbacea, su substrato roccioso affiorante, fisionomicamente caratterizzata dal prevalere di graminacee come il barboncino meridionale (Cymbopogon hirtus), una specie a ciclo perenne a spiccato carattere di termo-xerofilia e Stipa austroitalica, specie endemica appulo-lucana. Questo tipo di vegetazione è arricchito dalla elevata presenza di specie vegetali effimere e da geofite. Nel caso il disturbo antropico tenda a diminuire si riscontra una ricolonizzazione di specie arbustive che portano alla ricostituzione della gariga

BOSCHI DI LECCIO
Vengono riferite a questa tipologia le formazioni di macchia boscaglia termofila a prevalenza di Quercus ilex rappresentate da cedui. Questo tipo di vegetazione è diffuso prevalentemente lungo i pendi scoscesi della Gravina di Laterza

MACCHIA TERMOFILA
La macchia è un tipo di vegetazione strettamente legato al bosco sotto il profilo dinamico, nel senso che spesso la macchia è una derivazione del bosco a seguito di degradazione antropica. Pertanto la macchia alta termofila è il tipo di vegetazione che più si avvicina alla lecceta dal punto di vista della composizione floristica. Per macchia alta si considera un tipo di vegetazione arbustiva che supera 1,5-2 m di altezza. Si presenta generalmente fitta e intricata, talvolta con radure erbacee al suo interno. In genere è ubicata in aree non utilizzabili a scopi agricoli. E’ una tipologia vegetazionale ricorrente nell’ambito del territorio considerato, dove, a causa del variare dell’esposizione e delle caratteristiche microclimatiche si compenetra spesso con la macchia mesofila.

BOSCO CON PREVALENZA DI FRAGNO
Si tratta di formazioni generalmente governate a ceduo e nelle quali sovente viene praticato il pascolo del bestiame, principalmente di bovini.


FragnoQuercus trojana Webb, nota comunemente col nome di “Fragno”, è una specie appartenente all’elemento nord-est mediterraneo, che nell’ambito della Penisola Italiana risulta localizzata esclusivamente nelle Murge pugliesi. Queste stazioni coincidono con il limite occidentale dell’areale di Quercus trojana, la quale risulta ampiamente diffusa nei Balcani (Erzegovina, Dalmazia, Montenegro, Albania, Macedonia, Epiro, Peloponneso occidentale).
In base alla loro composizione floristica, alle esigenze ecologiche, i boschi a fragno presenti nelle Murge pugliesi mostrano un chiaro carattere termofilo. Infatti in queste formazioni sono presenti numerose sclerofille arboree, arbustive e lianose come Leccio, Fillirea, Rubia peregrina, Rosa sempervirens, caprifoglio, lentisco, viburnotino, che si accompagnano ad altri elementi termofili decidui come perastro, Orniello, Terebinto. Nel loro complesso questi fragneti, si insediano su substrati calcarei costituendo un tipo di vegetazione peculiare ed esclusiva di quest’area.
La quasi delle aree boschive con fragno del territorio in oggetto si mostrano costituite da boschi cedui semplici o matricinati e da pascoli arborati.
I boschi cedui infatti sono periodicamente utilizzati per il prelievo della legna e si mostrano strutturalmente impoveriti da turni di taglio troppo ravvicinati. Nel caso di cedui semplici si tratta di formazioni costituite da alberi di modeste dimensioni, costrette a rinnovarsi esclusivamente per via vegetativa. Nel caso dei cedui matricinati, invece, è presente una certa percentuale di alberi adulti con funzione di produrre e diffondere le ghiande e permettere anche un tipo di riproduzione sessuata.
I pascoli arborati sono strutturalmente delle formazioni rade, nelle quali il sottobosco si presenta scarso e il sesto tra le essenze arboree è elevato per permettere il transito e il pascolo degli animali. In questo caso vi è una ricca componente erbacea dovuta alla copertura rada, spesso rappresentata da specie nitrofile e ruderali, che banalizzano l’ambiente.

VEGETAZIONE RIPARIALE
Vegetazione arborea ripariale è risulta diffusa lungo i torrenti all’interno delle gravine. Tale vegetazione arborea, è costituita prevalentemente da pioppo bianco, pioppo nero, salice sp., e olmo.

MACCHIA MESOFILA
E’ un tipo di vegetazione che, come già accennato, rappresenta uno stadio dinamico involutivo dei boschi semicaducifogli. Pertanto le specie riscontrate sono generalmente in comune con quelle dei boschi di fragno, con l’esclusione della componente arborea e con l’aggiunta di specie estranee ai boschi di fragno a causa dei varchi presenti nella vegetazione e con l’aggiunte di specie tipiche della macchia termofila dato il carattere più termoxerofilo della macchia mesofita rispetto ai boschi di fragno

GARIGA
La gariga è un tipo di vegetazione caratterizzato da arbusti mediamente non più alti di 50 cm e con forte discontinuità nella copertura vegetale per la presenza di ampie radure. I bassi arbusti che la costituiscono sono spesso di aspetto “microfillico”, cioè hanno foglie ridotte e squamiformi come conseguenza ad un adattamento a condizioni di più spiccata aridità del suolo. E’ il tipo di vegetazione arbustiva che tende a prevalere sui suoli più degradati e nelle aree con substrato roccioso affiorante.Pianta tipica della gariga è ad esempio il rosmarino.

VEGETAZIONE RUPESTRE
Uno degli aspetti più pregevoli della vegetazione Campanula versicolordel territorio considerato è senza dubbio quello della vegetazione rupestre. I pendii calcarei più o meno ripidi costituiscono un singolare habitat idoneo all’affermarsi di una particolare flora e vegetazione rupestre. In particolare nell’area sono presenti alcune specie a diffusione balcanica che hanno in Puglia l’estrema propaggine occidentale di un areale a prevalente diffusione orientale, come ad esempio la: Campanula versicolor e la Scrophularia lucida. Una particolarità di questa flora è quello di riuscire a vivere sulla nuda roccia e ad utilizzare l’acqua in essa circolante. Si tratta di un adattamento che consente alle piante di utilizzare l’acqua che le rocce immagazzinano durante i ben noti fenomeni di condensa. Questa disponibilità idrica costante simula condizioni microclimatiche particolari che consentono a queste specie di sopravvivere agevolmente durante il periodo di aridità estiva, grazie anche allo sviluppo in talune di esse di una modesta crassulenza.

                                                                                                                    

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