Pensieri Naturalistici

”La natura non fa nulla di inutile.” Aristotele (384-322 a.C.), filosofo greco.

La Fauna dell'Oasi


Notevole importanza riveste l'avifauna della gravina di Laterza tanto da essere riconosciuto dalla Comunità europea come zona a protezione speciale(ZPS).

Gli abitanti più importanti sono: il falco lanario (Falco biarmicus feldeggi), il Capovaccaio (Neophron percnopterus), il gufo reale(Bubo bubo).

L’importanza faunistica dell’area va oltre i confini regionali assumendo il ruolo di sito importante per la protezione di specie quali il Lanario (Falco biarmicus), il Grillaio (Falco naumanni), il Biancone (Circaetus gallicus), il Gufo reale (Bubo bubo) ed il Capovaccaio (Neophron percnopterus). In generale, comunque, le gravine dell’arco ionico, e specialmente la gravina di Laterza, presentano una elevata diversità di specie di rapaci, sia diurni che notturni, quali Gheppio (Falco tinnunculus), Sparviere (Accipiter nisus), Falco pellegrino (Falco peregrinus), Nibbio Bruno (Milvus migrans), Barbagianni (Tyto alba), Civetta (Athena noctua), Gufo comune (Asio otus) e Assiolo (Otus scops).


Gli ambienti rupicoli delle gravine ospitano numerose altre specie quali il Passero solitario (Monticola solitarius), la Ghiandaia marina (Coracias garrulus), il Corvo imperiale (Corvus corax), la Monachella (Oenanthe hispanica). Una specie di particolare valore biogeografico rinvenibile nelle aree boschive a fragno è lo Zigolo capinero (Emberiza melanocephala).

Gli aspetti faunistici relativi alla classe del Mammiferi sono meno evidenti rispetto alla componente avifaunistica, comunque sono rilevabili nell’area specie assenti o rare nel resto della regione. Di particolare interessa è la presenza dell’Istrice (Hystrix cristata)
Il contesto ambientale ancora in buono stato rende possibile la presenza di numerose altre specie di mammiferi come il Tasso (Meles meles), la Volpe (Vulpes vulpes), la Faina (Martes foina), la Donnola (Mustela nivalis), che anche se presenti in tutta la regione trovano in quest’area popolazioni più ricche ed abbondanti. Mancano totalmente specie di grandi dimensioni come i Cervidi (Cervo, Capriolo, Daino) e Carnivori più esigenti come il Lupo. Unica eccezione è il Cinghiale (Sus scrofa) frutto comunque di ripopolamenti a scopo venatorio.


Dal punto di vista erpetologico la gravina offre un habitat unico per tante specie come : la vipera, il cervone e particolarmente interessanti sono la presenza di specie di origine balcanica come il Geco di Kotschy (Mediodactylus kotschyi) ed il Colubro leopardino (Zamenis situla).
Un aspetto particolarmente interessante, che determina la creazione di numerose nicchie ecologiche, è rappresentato dalla formazione di un spiccato gradiente termico all’interno delle gravine. Questo fa sì che procedendo dal margine superiore la fondo della gravina si susseguono comunità vegetali che richiedono un diverso grado di umidità, e che da luogo sul fondo alla formazione di una vegetazione più mesofila. Questi ambienti caratterizzati, nei mesi più piovosi, dalla presenza di raccolte di acqua temporanea sono il rifugio ideale di numerose specie di anfibi altrimenti rari come l'Ululone appenninico (Bombina pachypus), il rospo smeraldino (Bufo balearicus) e rettili come la Biscia tassellata (Natrix tessellata).

                                                                                                                    

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