Pensieri Naturalistici

”La natura non fa nulla di inutile.” Aristotele (384-322 a.C.), filosofo greco.

Il Biancone

Molto più grande della comune Poiana, il Biancone si distingue per il piumaggio, nettamente distinto tra la parte inferiore – chiara – e l’area del capo e del petto, che presentano tonalità cromatiche dal bruno chiaro al marrone scuro. Amante dei climi temperati, e degli ambienti mediterranei ricoperti da arbusti e aree aperte, il Biancone è un uccello migratore che sverna in Africa – o India per le popolazioni asiatiche – e torna sui cieli d’Europa con l’arrivo della primavera.

Interessante descrivere il percorso compiuto da questo uccello: notevole è infatti il passaggio migratorio in Liguria, dato che il Biancone, per raggiungere l’Europa, sceglie la via dello Stretto di Gibilterra. Un vero e proprio “percorso a circuito” che coinvolge anche la popolazione nidificante nel centro e nel sud della Penisola, facendo dell’area genovese – località Arenzano – uno snodo cruciale per il viaggio di ritorno dai siti di svernamento.

Il Biancone compie un tragitto analogo in autunno, quando si tratta di ritornare in Africa. Un percorso tortuoso probabilmente dovuto alla necessità di minimizzare il dispendio energetico e il rischio legato all’attraversamento di ampi tratti di mare aperto quale il canale di Sicilia. Lungo circa 70 cm e largo, ad ali spiegate, circa 175, il Biancone può percorrere ben 100 km al giorno durante la migrazione, mentre il nido viene generalmente costruito su grandi alberi, che insieme alla disponibilità di aree aperte per la caccia costituiscono elemento essenziale per la vita della specie.

Attualmente classificata come “sicura” nell’Unione europea – ma con stato di conservazione meno favorevole a livello continentale –  la specie ha conosciuto un importante declino, in buona parte dell’areale europeo, tra il XIX e il XX secolo, soprattutto nell’Europa centrale. Stabile negli ultimi 30-40 anni, la popolazione europea di Biancone consiste attualmente di circa 5.400-7.500 coppie, tra un quarto e la metà, a seconda delle stime, della popolazione continentale complessiva. Solo 350-400 coppie nidificano stabilmente in Italia, un numero consistente considerando l’incidenza sul totale comunitario, che sfiora il 13%.

Fonte: http://www.uccellidaproteggere.it

                                                                                                                    

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